
Capisco che per molte persone sia difficile da comprendere ma in realtà la risposta è molto semplice.
Io ovviamente posso raccontarvi il mio percorso e quello che mi hanno raccontato molte persone che hanno fatto questa scelta, poi ovviamente ognuno è diverso e ha la propria storia, quindi può non condividere le mie parole.
Io fin da piccola per la carne ho provato sempre una certa repulsione e facevo davvero fatita nel mangiarla, poi crescendo ho aumentato il consumo perché credevo fosse più giusto per me, per la mia salute, e vista la mia giovane età di allora, con le idee ancora molto confuse tendevo ad ascoltare le persone che mi circondavano, quindi mi convinsi che era la cosa giusta da fare e che probabilmente ero io esagerata.
Anni dopo sono arrivati i miei adorati cani e grazie al nostro profondo legame e amore ho capito tantissime cose di loro, questo mi ha portata nel tempo al rispetto per tutti gli animali in modo universale, per me a quel punto era impossibile amare così tanto i miei cani e contribuire allo sfruttamento di tutti gli altri. Ho potuto leggere negli occhi degli animali più sfrotunati tanta paura e tristezza oltre che tutta l'ingustizia che purtroppo devono subire ogni giorno. Mi sono quindi sentita in dovere di fare qualcosa per loro, in qualche modo doveveo chiedergli scusa, scusa per non aver capito prima, ho chiesto scusa io per tutte le ingustizie che devono subire da parte dei miei simili. Da quel momento, ho iniziato ad aiutare qualsiasi creatura in difficolta che incontro sul mio cammino senza alcuna distinzione. Poi ho capito che dovevo rivoluzionare anche la mia cucina, e piano piano ho eliminato i cibi di origine animale.
Ho scoperto il loro mondo, il loro modo di essere perfetti e meravigliosi, e forse per la prima volta mi sono sentita davvero parte di questo universo in modo paritario senza essere assolutamente superiore a nessuno. Piano piano ho capito che ogni essere vivente ha le sue caratteristiche, la sua intelligenza, il suo modo di amare e la sua anima. Ho sviluppato un amore profondo per la natura e tutti i loro abitanti. Ho capito che tutti meritano rispetto, nessuna specie merita di nascere in reclusione, di vivere ogni istante della sua vita in condizioni atroci solo in attesa di diventare un prodotto alimentare.
Io sono vegana da 10 anni e personalmente non sento l'esigenza di imitare la carne, perché come ho già spiegato non mi è mai piaciuta, quindi non ho avuto difficoltà all'inizio, anzi diciamo che per me è stato quasi un sollievo e una cosa molto naturale. Per il pesce ho avuto qualche difficoltà in più, lo mangiavo più frequentemente, ma si parla sempre di piccole difficoltà.
Invece per molte persone la situazione è diversa perché a loro la carne piaceva e la loro alimentazione era basata molto su carne e prodotti di origine animale.
Ok ma quindi se a loro piaceva il gusto della carne perché diventano vegani?
Diventano vegani perché a un certo punto della loro vita arriva qualcosa che li porta a comprendere, come ho fatto io, a volte basta poco, basta vedere un video dove viene mostrata la sofferenza di tutti questi animali destinati a diventare il nostro cibo. Purtroppo molto spesso per capire abbiamo bisogno di vedere, manca la capacità di connessione e sentire anche senza vedere palesemente con gli occhi. Poi ci possono essere anche tanti altri motivi. Quindi, queste persone sono spinte nella scelta vegana per la consapevolezza che hanno maturato, però non sono degli eroi perfetti, hanno il loro passato, ricordatevi che anche la cucina fa parte del nostro vivere e delle nostre emozioni. Emozioni passate, un bel ricordo, il pranzo della domenica in famiglia, quella bellissima vacanza, oppure quella meravigliosa cena con chi ami. Anche se il cuore e la mente provano repulsione verso la carne, si perché adesso c'è la consapevolezza che prende campo e si è in grado di percepire e capire tutto quello che si trova dietro alla fetta di carne, ma la mente rema un po' contro, perché negli anni ha collegato quel piatto a un evento piacevole, magari fin dall'infazia, allora involontariamente ce lo farà percepire come qualcosa di bello e di piacevole. Ecco perchè si posssono avrere difficoltà specialmente all'inizio. Non ci pensiamo mai, ma anche quello che mangiamo rimane impresso dentro di noi e ci ricorda emozioni positive o negative. E se un piatto ci ricorda qualcosa di bello allora ci darà allegria anche se lo cuciniamo a casa per una cena solitaria. Però quando si iniza a sentire con l'anima la sofferenza degli animali allora quel piatto può comunicare anche angoscia e l'etica supera la gola. Da qui si sceglie di non mangiare prodotti animali, però è una scelta etica e non di gola, ecco perchè creare dei piatti tradizionali in chiave vegetale può aiuatre diverse persone.
Giulia, ma tu hai detto che non ne senti l'esigenza della carne, allora perché crei questi piatti che la imitano?
Come ho riportato sopra voglio dare il mio contributo, è il minimo che posso fare. Voglio esprimere il mio amore per gli animali anche attraverso la cucina.
Per esempio adoro creare queste ricette perché mi piace tantissimo sperimentare, per me non sono solo ricette, ci metto studio degli ingredienti, creatività e passione, come una forma d'arte con amore.
Magari con le mie ricette posso aiutare qualcuno che cerca di avvicinarsi alla cucina vegetale, chissà.
Ci tengo anche a precisare che è sempre bene farvi seguire da un nutrizionista che possa instradarvi così da non avere carenze di nessun tipo.
L'alimentazione vegetale è molto valida ma ovviamente si deve bilanciare.
Aggiungo anche che sia chi segue un'alimentazione onnivora, vegetariana e vegana possono comunque andare incontro a carenze perché l'alimentazione la fa la persona, non sempre si assumono tutti i nutrienti necessari e questo vale a prescindere, poiché ogni persona ha il proprio organismo con le sue esigenze.

